Comitato Marsicano NO Powercrop
22mag/130

Sulle biomasse il confronto sia trasparente

E così a seguito dell'editoriale pubblicato dal direttore Tedeschini sul quotidiano Il centro, la società Powercrop accoglie l'invito al confronto dichiarandosi trasparente. Riportiamo di seguito la risposta della Powercrop

Egregio Direttore, salutiamo con favore la sua disponibilità ad organizzare una conferenza regionale per illustrare i nostri investimenti, tra cui la riconversione dello zuccherificio di Celano. L'Osservatorio NIMBY Forum ha diffuso la settimana scorsa la lista dei progetti infrastrutturali contestati in Italia: 354 in totale. Il paradosso è che ci troviamo di fronte a un incremento del 7% delle contestazioni rispetto al 2011. Nonostante una crisi devastante, non si riescono a creare le condizioni per investimenti produttivi. Non vi è dubbio che si debbano fornire tutte le informazioni ed i dettagli per un dibattito pubblico serio, trasparente e scevro da pregiudizi.

Il nostro progetto parte nel 2007 con l'accordo di riconversione definito "di interesse nazionale" da una legge dello Stato. Dopo 755 giorni il progetto ha ottenuto la Valutazione di Impatto Ambientale. La richiesta di Autorizzazione Unica per l'avviamento di questo impianto di generazione da fonte rinnovabile risale a novembre 2011: oggi, dopo 548 giorni, la conferenza dei servizi non è stata ancora avviata. L'investimento previsto è di 115 milioni di euro, per una ricaduta occupazionale che, con l'indotto, supererebbe le 300 unità, risolvendo il problema della cassa integrazione dei lavoratori dell'ex zuccherificio. Questa è solo una parte del progetto che stiamo realizzando in Italia e che vogliamo raccontare ai cittadini abruzzesi con risposte chiare e trasparenti, nella convinzione che la centrale non rappresenti un problema per il territorio, ma, al contrario, una grande opportunità. Relazioni Esterne Powercrop

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16apr/120

SEL: un’altra idea di citta’

Continua il confronto tra il Comitato Marsicano NO PowerCrop e i candidati alla carica di sindaco di Avezzano. Sabato pomeriggio abbiamo incontrato Valeria Feragalli, candidata di Sinistra Ecologia e Libertà.

 SEL e i NO POwerCrop hanno manifestato un sostanziale accordo su tutta la linea per quanto riguarda il comune intento di contrastare il progetto della centrale a biomasse targata Powercrop e qualunque altro piano che preveda l’attivazione di impianti similari sul nostro territorio. Il progetto in questione risulta infatti dannoso per l’ambiente e la salute dei cittadini nonché inutile dal punto di vista occupazionale e della produzione di energia. Il Comitato “No powercrop” e SEL si sono trovati d’accordo anche sulla necessità di non fermarsi alla battaglia contro la centrale a biomasse: da questa infatti si deve partire per mettere in discussione l’intero modello di sviluppo della città, fino ad oggi fondato sul consumo scriteriato di territorio, sulla cementificazione, sulla costruzione di enormi centri commerciali che strozzano il piccolo commercio e creano difficoltà anche all’agricoltura locale. D'accordo anche su un’altra idea di economia e di città: più spazi verdi e meno cemento, più risparmio energetico e meno inquinamento, più riciclaggio e meno discariche e inceneritori, più energie rinnovabili e meno combustioni cancerogene.

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18feb/120

Procura de L’Aquila sulla centrale Powercrop di Avezzano

Siamo arrivati ad una svolta, qualcosa si sta muovendo a livello giudiziario, tanto che la Procura de L’Aquila sta indagando sulla centrale biomasse Powercrop di Avezzano. Il riserbo al momento è massimo ma l’inchiesta va avanti già da alcune settimane.

Sappiamo che si stanno operando indagini che hanno portato a  I carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Pescara (NOE) a richiedere i resoconti e le registrazioni audio delle sedute della seconda Commissione in Regione che si occupò del progetto Powercrop.
Tra i documenti  acquisiti dai NOE ci sono due audizioni:  quella del del 27 settembre  a cui come Comitato abbiamo partecipato insieme con i sindaci Floris e Cherubini e quella  del 3 novembre 2011. Durante queste audizioni sono stati ascoltati l'Architetto Pisano e Di Ventura, tecnici della Commissione Via (che diedero parere ambientale favorevole all’impianto), politici ed amministratori sul progetto della centrale a biomasse di Borgo Incile e membri del Comitato Marsicano No PowerCrop.

Tra le contestazioni sollevate in audizione c’erano una procedura di valutazione ambientale lacunosa, la mancanza di sopralluoghi da parte della commissione per verificare la situazione sul posto, la mancanza di una inchiesta pubblica (come previsto dall'art 24 comma 6 del D.Lgs. 152/2006) di una relazione tecnica stringata fornita da Powercrop e di strane situazioni verificatesi in corso di Valutazione.

Tra i documenti che la procura di L'Aquila sta rastrellando ci sono anche i resoconti della seconda commissione consiliare in Consiglio regionale.
I carabinieri del NOE, coordinati dal comandante Florindo Basilico, hanno chiesto copie e file audio delle registrazioni di almeno un paio di sedute. E ripercorrendo la procedura amministrativa dell'impianto si scoprono incongruenze e fortissime contestazioni che hanno poi dato luogo anche a manifestazioni e contestazioni popolari

Ecco che cosa è successo nelle commissioni sotto la lente della procura di L'Aquila

Ricordiamoci che il progetto della PowerCrop è finito anche nelle carte dell’inchiesta sui rifiuti di Pescara denominata “Re Mida”. I procuratori pescaresi hanno, infatti, disposto uno stralcio indirizzato a L’Aquila per verificare ulteriori ipotesi di reato. Di particolari interessi parlò l’ex assessore Daniela Stati ai magistrati ai quali illustrò interessi del sindaco di Celano e coordinatore del Pdl, senatore Filippo Piccone, sull’area di 500 metri dove sarebbero previsti ben tre impianti simili.

Per saperne di più:

Prima da noi.it

Terre marsicane.it

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21dic/110

Con 1 euro si puo’!

Il prossimo 26 dicembre  il Comitato Marsicano NO Power Crop sarà presente con uno stand  presso la fiera di Santo Stefano della città di Avezzano.

L’obiettivo è quello di raccogliere i fondi utili ad affrontare le spese per il ricorso al TAR presentato dal Comitato Marsicano NO Power Crop, assieme alle categorie agricole e alle associazioni Ambientaliste, contro il giudizio favorevole espresso dalla Commissione VIA (Valutazione Impatto Ambientale) della Regione Abruzzo nei confronti dell’inceneritore a biomasse che la multinazionale Power Crop ha intenzione di installare a Borgo Incile di Avezzano: nel cuore della Piana del Fucino.

 E’ dall’estate del 2007 che Il Comitato Marsicano No Power Crop si batte contro lo sfruttamento e l’impoverimento ambientale della nostra terra; quello che doveva essere a tutti gli effetti un investimento per lo sviluppo economico ed occupazionale del territorio marsicano, nonché un risarcimento per gli agricoltori, si è invece trasformato in una centrale da 32 MWe che dovrebbe smaltire circa 300 mila tonnellate di biomassa proveniente non si sa da dove. E poiché la “biomassa” non c’è, a dirlo è anche il Corpo Forestale dello Stato, ci si domanda: “cosa realmente brucerà la centrale della Power Crop?”.

Da soli non si va da nessuna parte, ma uniti si possono raggiungere grandi traguardi, ecco perché Il Comitato Marsicano NO Power Crop invita tutti a recarsi presso lo stand e donare un euro: Con 1 euro si può tutelare il futuro della nostra terra!

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18ott/110

Risoluzione Power Crop rinviata al prossimo Consiglio Regionale

Foto: Fabio Leonardi

Questa mattina alcuni membri attivi del nostro comitato si sono dati appuntamento alle ore 10.00 davanti i cancelli del Palazzo della Regione Abruzzo all'Aquila. Erano "armati" di volantini (gli stessi che potete scaricare nella sezione di fianco), di striscioni e di un enorme amore per la propria terra; terra sempre più spesso minacciata da grandi opere che le lobby e le multinazionali dell'energia spacciano come necessarie e eco-compatibili, ma che in realtà nascondono solo mere speculazioni a danno dei territori e di ogni specie vivente che li abitata.

Oggi un appuntamento importante per il comitato marsicano NO Power Crop: pur non essendo presente nei punti all'ordine del giorno, il consigliere regionale Di Pangrazio ha ugualmente presentato al Consiglio Regionale la risoluzione sull'impianto a biomasse che la Power Crop vuole costruire a Borgo Incile di Avezzano.

Ricordiamo che il documento è stato scritto a seguito di una audizione del sindaco di Avezzano, A. Floris e il sindaco di Luco dei Marsi, C. Cherubini, e di rappresentati di questo comitato presso la commissione ambiente della Regione Abruzzo.

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9ott/110

Siamo contrari ad un inceneritore concepito secondo logiche superate, non a biomasse e rinnovabili.

di Massimo De Maio, presidente nazionale Fare Verde

Per Fare Verde essere contrari alla realizzazione di una centrale a biomasse da 32 megawatt  elettrici e 95 termici ad Avezzano, così come essere contrari a eolico e fotovoltaico selvaggio non significa essere contrari alla diffusione delle fonti energetiche rinnovabili. Significa, piuttosto, comprendere la portata delle sfide epocali che abbiamo di fronte e individuare un modello energetico realmente capace di futuro. Non sarà realizzando enormi centrali a biomasse, lastricando le nostre campagne di pannelli fotovoltaici e riempendo i nostri crinali di pale eoliche che risolveremo i problemi dell'energia e delle emissioni responsabili del riscaldamento del pianeta.

In Italia, e non solo, si sta vivendo un grosso equivoco rispetto alle fonti alternative: esse vengono concepite nella maggior parte dei casi secondo schemi e modelli del secolo scorso, buoni per petrolio, gas, carbone e uranio, ma non per sole, vento, acqua, biomasse e calore della terra. Si applica, cioè, alle fonti rinnovabili lo stesso identico modello di produzione centralizzata dell'energia utilizzato per le fonti fossili: un grosso sito di produzione e migliaia di utenze collegate e dipendenti da esso.

Così le persone sono portate a pensare che si possano semplicemente sostituire le attuali grosse centrali termoelettriche e nucleari con grandi centrali a biomasse, "parchi" eolici e "campi" fotovoltaici. Cosa evidentemente molto difficile, se non impossibile.

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6ott/110

Power Crop: il Consiglio Comunale dice NO alla centrale


Si è tenuto oggi ad Avezzano il Consiglio Comunale Straordinario avente come unico ordine del giorno l’impianto a biomasse della Powercrop. All'esterno del palazzo comunale prima della riunione e all'interno durante, manifestanti con striscioni e volantini hanno ribadito la propria opposizione alla centrale. Presente al consiglio anche il sindaco di Luco dei Marsi, Camillo Cherubini, che prendendo la parola ha evidenziato che - "Il problema non riguarda solo Borgo Incile di Avezzano e la Petogna di Luco, interessa l’intera popolazione del territorio marsicano" , ha poi aggiunto che "mentre a Luco i cittadini sono molto coinvolti in questa storia, ad Avezzano la gente non  ne sa nulla" e quindi ha invitato l'intera amministrazione comunale di Avezzano a farsi promotrice dell’informazione tra i cittadini e soprattutto a partecipare come istituzione al prossimo consiglio regionale all'Aquila ove si discuterà della approvazione di un documento che sospenda il giudizio favorevole della VIA e blocchi l'iter procedurale della centrale. Tale invito è stata o ampiamente accolto e condiviso anche dal sindaco di Avezzano, Antonio Floris.

Ricordiamo che contro l’impianto  i comuni di Avezzano e Luco dei Marsi si sono già espressi presentando un ricorso al Tar.

Il consiglio ha votato all'unanimità un documento che impegna il sindaco Antonio Floris a intraprendere tutte le strade possibili, politiche, amministrative e giudiziarie per fermare la realizzazione del progetto che nascerà a Borgo Incile.

Intervento Camillo Cherubini

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22set/110

RSU ex-Sadam: “Non si puo’ rinunciare a decine di posti di lavoro”

Le Rappresentanze Sindacali Unitarie della EX-Sadam attaccano  Il comitato Marsica No Power Crop e lo fanno a mezzo comunicato stampa inviato dal sindacalista Iacutone. Un comunicato stampa che ha del ridicolo.

Scrivono: "Innanzitutto non è possibile e non dovrebbe essere consentito a nessuno, contestare a piè pari e senza la benché minima ragione scientifica, il parere espresso sul progetto dalla Regione Abruzzo, attraverso il rilascio della valutazione di impatto ambientale. Si può essere d’accordo o meno su questioni di natura politica rispetto all’opportunità di realizzare un impianto industriale ma, per sostenere le proprie ragioni, non ci si possono inventare di sana pianta pericolosità ambientali escluse dagli organismi scientifici preposti. Tra l’altro viene da chiedersi dove fossero tutti questi paladini della natura quando era in funzione lo Zuccherificio di Avezzano ed al suo interno operava una centrale da 27 Megawatt ad olio combustibile (BTZ) oppure quando, durante le campagne saccarifere, migliaia di mezzi di trasporto pesante invadevano per mesi le strade del Fucino. Un altro aspetto che preoccupa è quello del diffondersi della logica dei comitati quando si tratta di assumere delle decisioni importanti e strategiche per il futuro sviluppo di un territorio. E’ davvero deprimente che Istituzioni territoriali deputate a decidere in nome e nell’interesse delle comunità che dovrebbero governare con grande autonomia e senso di responsabilità, lo facciano invece seguendo gli umori di fazioni che rappresentano solo se stesse. Le istituzioni territoriali locali spieghino ai cittadini se, in momenti di crisi come quelli che stiamo vivendo, si possa rinunciare a cuor leggero a 100 milioni di euro di investimenti sul territorio e a decine di posti di lavoro in un settore come quello della produzione di energie da fonti rinnovabili che è di grande prospettiva, solo per soddisfare le aspettative di qualche comitato di quartiere o di ambientalisti dell’ultima ora”.

Per concludere le R.S.U. Fai Flai e Uila ribadiscono la necessità di portare a compimento il processo di riconversione industriale dello Zuccherificio di Celano attraverso la realizzazione del progetto Powercrop perché perfettamente inserito all’interno del quadro normativo previsto dall’Unione Europea e dal nostro Paese in materia di sostituzione della filiera bieticolo – saccarifera con quella agro - energetica. Così facendo, tra l’altro, si eviterà di rendere vano il sacrificio che in questi anni hanno sopportato i lavoratori marsicani del settore, vivendo di cassa integrazione e non si spezzerà il loro sogno di riavere dignità e lavoro.

Fonte: Marsica News

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17set/110

Fucino e biomasse

Tratto da "Il MArtello del Fucino"

Dopo l’inaspettata e tardiva pubblicazione, sul BURA regionale, del giudizio positivo di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) relativo al progetto di centrale a biomasse PowerCrop (a distanza di un anno dalla sua emanazione!), si è  ricominciato a parlare di questa sciagurata idea. Nei giorni scorsi i quotidiani locali hanno dato conto di alcune supposizioni dietrologiche, e hanno parlato del “no” ribadito dal Comune di Avezzano: tuttavia l’impressione di alcuni è che questo “no” sia stato dato per dovere, senza vera convinzione.
In realtà pochi sanno bene cosa sia questa centrale; e pochi sanno che si tratta di un progetto folle e insensato, che causerebbe un impatto grave sulla salute degli abitanti, sull’economia e sull’ambiente dell’intero bacino fucense. Un dato è certo e acclarato: l’approvvigionamento delle biomasse lignee necessarie per un impianto del genere è assolutamente aleatorio, il Fucino non è in grado di fornire il materiale primo per il funzionamento di tali centrali: il rischio che si passi ad altri tipi di “biomasse”– e ci fermiamo qui – è quindi tutt’altro che remoto.

In questa situazione si è tenuta, giovedì scorso (15 settembre 2011), una nuova assemblea organizzata dal Comitato di Borgo Incile, e gli interventi dei cittadini e dei non-politici si sono soffermati sui seguenti punti:
1) la “Politica” con la “P”maiuscola si è del tutto disinteressata di quello che è l’ennesimo attacco all’intero territorio fucense. Basti pensare che lo scorso anno tutti i sindaci della Marsica erano stati invitati ad una riunione organizzata dal Comune di Luco: ebbene, oltre al sindaco promotore (quello di Luco) si presentò il solo sindaco di Sante Marie. Insomma, ogni paese della Marsica guarda al proprio orticello, e si disinteressa di tutto il resto, come se tra ogni paese vi fossero distanze di centinaia di Km.;

2) il territorio sembra subire una sorta di attacco ”a tenaglia”: da est, con la discarica gioiese-pescinese di Valle dei fiori, si tenta il colpo fatale ai bacini idrici del Fucino (e a tal proposito uno dei presenti ha sottolineato l’osceno proposito di ACIAM S.p.A. di usare i pozzi dell’acqua potabile come pozzi-spia); da est, con il termovalorizzatore a biomasse PowerCrop, si immettono diossine ed altri elementi tossici nell’aria che tutti noi respiriamo. Da nord si massacra il territorio con
cave e cementifici. Di là vengono le infiltrazioni della  malavita…;

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2set/110

I cittadini di Borgo Incile: “la Power Crop la sua centrale non la fara’”

Contro il parere del Sindaco Antonio Floris, della Giunta e del Consiglio Comunale di Avezzano, città che nel proprio territorio dovrebbe ospitare l’impianto, contro il parere del Sindaco Camillo Cherubini, della Giunta e del Consiglio Comunale di Luco dei Marsi, città limitrofa al sito indicato per l’impianto, contro il parere del Consiglio Provinciale de L’Aquila, espresso nel maggio 2011, contro il parere di tutte le Organizzazioni Agricole (Cia, Coldiretti e Confagricoltura), contro il parere del Corpo Forestale dello Stato, contro il parere degli abitanti di Borgo Incile, con le case “dentro la centrale”, contro il parere delle Associazioni Ambientaliste e della Riserva Naturale regionale del Monte Salviano, contro ogni valutazione di tipo industriale, tecnica ed economica e in ultimo, ma non meno importante, contro il buon senso ed il buon gusto, il comitato per il VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) della Regione Abruzzo ha dato parere favorevole alla “famigerata” centrale e biomasse della Power Crop.

E’ evidente che il VIA si è adeguato a logiche politiche, clientelari e soprattutto lobbistiche. Basta leggere le scempiaggini che scrive nelle sue valutazioni. Se le avesse scritte direttamente la Power Crop sarebbe stata più prudente.
In ogni caso contro questo parere del VIA abbiamo già avviato un ricorso amministrativo insieme alle organizzazioni degli agricoltori e delle associazioni ambientaliste; nella stessa direzione si sono già mossi i comuni di Avezzano e Luco dei Marsi.

Confidiamo in una presa di posizione contro l’impianto da parte del Presidente Chiodi, della giunta e del Consiglio Regionale d’Abruzzo. La nostra contrarietà alla centrale Power Crop è irriducibile a prescindere dal parere del VIA e a prescindere dal parere del Tar.
La Power Crop la sua centrale nella Marsica non la farà

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