Comitato Marsicano NO Powercrop
19mag/130

L’editoriale de “Il Centro”: sempre piu’ forti, sempre meno gentili

Riportiamo di seguito il testo integrale dell'editoriale de "Il centro" a firma del direttore Mauro Tedeschini, che parlando di biomasse, lancia una sfida al confronto per, secondo la sua opinione, colmare il deficit di informazioni di quei cittadini che si oppongono a queste centrali.

centrali a biomasse Powercrop

di MAURO TEDESCHINI -Il titolo qui sopra non è opera mia: ho preso a prestito lo slogan di Nuovo Senso Civico, una delle tante associazioni che si oppongono, con crescente durezza, alla costruzione di nuove centrali a biomasse in Abruzzo. Qui siamo a Treglio e ci si batte contro un ampliamento dell’impianto, ma non è che i toni siano meno accesi a Guardiagrele o a Celano, dove in ballo c’è la riconversione del vecchio zuccherificio, o a Villanova di Cepagatti, nell’entroterra pescarese, dove pure ci sono comitati e resistenze. Scrivo queste righe non per perorare questa o quella causa e premettendo tutta la stima che è dovuta a chi, in buona fede, si batte per la salvaguardia del territorio nel quale è nato e cresciuto. Ma ho l’impressione che tutte queste vicende siano affette da un deficit d’informazione che, nell’interesse di tutti, andrebbe colmato, mettendo sul tavolo tutte le notizie che servono per compiere un’istruttoria completa su questi progetti. Noi, come giornale, stiamo cercando faticosamente di farlo, ma fiutiamo un clima di pregiudizio che non aiuta.

Eppure le domande a cui dare risposte esaurienti e definitive sono tante e andrebbero date alla luce del sole, avendo il coraggio di guardarsi in faccia e la pazienza di documentarsi su questioni che sono molto complicate e vanno al di là del sì e del no. Esempio: chi sono i signori che stanno dietro sigle come Renovo (Guardiagrele) e che cosa possono restituire al territorio gruppi come Enel Green Power e Maccaferri? Qual è il vero livello delle emissioni nocive che queste centrali scaricherebbero sul territorio? Chi vigilerebbe sul fatto che le inevitabili rassicurazioni iniziali non vengano disattese? La mia proposta è semplice: organizziamo una conferenza regionale sulle biomasse, convocando esperti di provata indipendenza capaci di dare riposte ai tanti interrogativi, tra cui quelli di cui sopra. Non lasciamo che le vicende di cui parlavo all’inizio si risolvano in altrettante dispute di campanile e apriamo un confronto vero, senza bla bla e pistolotti di politici, ma con un focus concreto sulle preoccupazioni che stanno a cuore a tanta gente. Noi, come giornale dell’Abruzzo, siamo disponibili ad accollarci tutta la parte organizzativa, con la solita avvertenza: astenersi perditempo. Buona domenica.

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