Comitato Marsicano NO Powercrop
22set/110

RSU ex-Sadam: “Non si puo’ rinunciare a decine di posti di lavoro”

Le Rappresentanze Sindacali Unitarie della EX-Sadam attaccano  Il comitato Marsica No Power Crop e lo fanno a mezzo comunicato stampa inviato dal sindacalista Iacutone. Un comunicato stampa che ha del ridicolo.

Scrivono: "Innanzitutto non è possibile e non dovrebbe essere consentito a nessuno, contestare a piè pari e senza la benché minima ragione scientifica, il parere espresso sul progetto dalla Regione Abruzzo, attraverso il rilascio della valutazione di impatto ambientale. Si può essere d’accordo o meno su questioni di natura politica rispetto all’opportunità di realizzare un impianto industriale ma, per sostenere le proprie ragioni, non ci si possono inventare di sana pianta pericolosità ambientali escluse dagli organismi scientifici preposti. Tra l’altro viene da chiedersi dove fossero tutti questi paladini della natura quando era in funzione lo Zuccherificio di Avezzano ed al suo interno operava una centrale da 27 Megawatt ad olio combustibile (BTZ) oppure quando, durante le campagne saccarifere, migliaia di mezzi di trasporto pesante invadevano per mesi le strade del Fucino. Un altro aspetto che preoccupa è quello del diffondersi della logica dei comitati quando si tratta di assumere delle decisioni importanti e strategiche per il futuro sviluppo di un territorio. E’ davvero deprimente che Istituzioni territoriali deputate a decidere in nome e nell’interesse delle comunità che dovrebbero governare con grande autonomia e senso di responsabilità, lo facciano invece seguendo gli umori di fazioni che rappresentano solo se stesse. Le istituzioni territoriali locali spieghino ai cittadini se, in momenti di crisi come quelli che stiamo vivendo, si possa rinunciare a cuor leggero a 100 milioni di euro di investimenti sul territorio e a decine di posti di lavoro in un settore come quello della produzione di energie da fonti rinnovabili che è di grande prospettiva, solo per soddisfare le aspettative di qualche comitato di quartiere o di ambientalisti dell’ultima ora”.

Per concludere le R.S.U. Fai Flai e Uila ribadiscono la necessità di portare a compimento il processo di riconversione industriale dello Zuccherificio di Celano attraverso la realizzazione del progetto Powercrop perché perfettamente inserito all’interno del quadro normativo previsto dall’Unione Europea e dal nostro Paese in materia di sostituzione della filiera bieticolo – saccarifera con quella agro - energetica. Così facendo, tra l’altro, si eviterà di rendere vano il sacrificio che in questi anni hanno sopportato i lavoratori marsicani del settore, vivendo di cassa integrazione e non si spezzerà il loro sogno di riavere dignità e lavoro.

Fonte: Marsica News

Ai sindacati rispondiamo che nessuno sputa sopra a 100 milioni di euro investiti per creare posti di lavoro, specie in un momento di crisi, allora se credete almeno a una delle parole che avete scritto datevi a fare, lasciamo stare l'inceneritore a biomasse e lottiamo per avere ciò che di diritto ci spetta: un impianto per la lavorazione dei prodotti agricoli del Fucino a Celano. Se non siete in grado di lottare per questo e per i vostri lavoratori, se non siete in grado di lottare per creare un vero sviluppo economico nel territorio e veri posti di lavoro allora forse il problema non è di un "qualche comitato di quartiere" o di "ambientalisti dell'ultima ora". Il problema è solo vostro e della vostra avidità che a poco a poco porterà questo territorio ad un deserto.

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