Comitato Marsicano NO Powercrop
10set/100

La Regione Abruzzo dice SI

7 settembre 2010 - Contro il parere del Sindaco A. Floris, della Giunta e del Consiglio Comunale di Avezzano, città che nel proprio territorio dovrebbe ospitare l’impianto, contro il parere del Sindaco C. Cherubini, della Giunta e del Consiglio Comunale di Luco dei Marsi, città limitrofa al sito indicato per l’impianto, contro il parere di tutte le Organizzazioni Agricole (CIA, Coldiretti e Confagricoltura), contro il parere del Corpo Forestale dello Stato, contro il parere degli abitanti di Borgo Incile, con le case “dentro la centrale”, contro il parere delle Associazioni Ambientaliste e della Riserva Naturale regionale del Monte Salviano, contro ogni valutazione di tipo industriale, tecnica ed economica e in ultimo, ma non meno importante, contro il buon senso ed il buon gusto, il comitato per il VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) della Regione Abruzzo ha dato parere favorevole alla “famigerata” centrale e biomasse della Power Crop.

Una scelta che lascia tutti a dir poco sbigottiti.

Esiste, inoltre, un documento noto come Accordo di programma (protocollo tecnico aggiuntivo approvato dalla Regione Abruzzo con DGR n100 del  2007) tra Ministero e Regione Abruzzo riguardo la valorizzazione energetica delle biomasse.  A pag. 5 di questo protocollo si legge quanto segue:

"...Negli ultimi anni l’impiego energetico delle biomasse non ha potuto esprimere tutte le sue potenzialità soprattutto perché l’attenzione era stata posta alla realizzazione di centrali per la produzione di energia elettrica di grande potenza, quasi ovunque realizzati prima di verificare le reali possibilità (nel medio-lungo periodo) di trovare a livello locale il materiale legnoso necessario per alimentarle, e conseguentemente a ciò, in taluni casi, si è passati presto dal legno ai rifiuti.
Diversamente, gli impianti di piccola e media scala (potenze comprese fra i 30 e i 1000 kW) richiedono quantitativi di biomassa legnosa reperibile in volumi adeguati e costanti su scala locale. I piccoli e medi impianti consentono di massimizzare l’efficienza di impiego della biomassa legnosa e l’efficacia degli investimenti per la loro realizzazione. Infatti, rispetto agli impianti di grande potenza, essi garantiscono un’elevata efficienza termodinamica, possono essere realizzate con investimenti e tempi di ammortamento contenuti e consentono la piena e costante valorizzazione delle risorse locali..."

Eppure a dispetto di quanto scritto nell'accordo che vi ho appena citato, il 7 settembre 2010 la Commissione V.I.A. della Regione Abruzzo ha approvato l'impianto a biomasse della PowerCrop che è completamente diverso ed enormemente sovradimensionato rispetto a quella che è la reale disponibilità di biomassa nel territorio.

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